venerdì 13 aprile 2012

~¤*§*¤~ SOCIAL NETWORK ~¤*§*¤~

Twitter e Facebook: una nuova rivoluzione



Ogni giorno c'è qualche discussione sui nuovi Social Network come Twitter e Facebook. Giornali e tv ne parlano, discutono. Il fenomeno colpisce alcuni, altri li trovano inutili o addirittura dannosi. Alcuni grandi comunicatori disquisiscono su questi fenomeni e si interrogano sulla loro effettiva utilità, altri non sanno se andarci oppure no. Dubbi che attanagliano anche i comunissimi mortali. I quali o ci vanno a nozze e utilizzano tutto o quasi. Mentre altri si tengono le loro perplessità. Sicuramente capita anche a tutti noi di parlarne con amici e familiari discutendone più o meno animatamente e ognuno ha la sua "idea" in proposito.

TWITTER E' COME IL TELEFONO, LA RADIO E LA TV: UNA RIVOLUZIONE: ECCO COSA NE PENSAVANO ALLORA... 

Non c'è da meravigliarsi, perchè tutte le invenzioni hanno avuto nel passato i loro sostenitori o denigratori. 
Per esempio quando inventarono il fonografo Jean Bouillaud dell'Accademia Francese delle Scienze, disse: "Impossibile che le nobili corde dell'uomo vengano sostituite dal freddo, vile metallo". E quando nel 1842 Samuel Morse presentò il telegrafo al Congresso americano "molti sostenitori dichiararono di non nutrire alcuna fiducia in quel arnese". Il telefono? "Non è che un giocattolo", dissero a Bell, invitandolo a dedicarci a cose più serie. "La radio non ha avvenire", sentenziò il presidente della Royal Society nel 1897. Ed Edison confermò anni dopo: "Quella della radio è una mania che passerà presto". E il direttore della 20th Century Fox tranquillizzava gli amanti del cinema: La televisione non reggerà il mercato per più di sei mesi. La gente si stancherà presto di passare le serate a guardare dentro una scatola di legno..." Twitter e Facebook non sono il telefono e nemmeno la tv, ma sono diventati nel bene e nel male un simbolo della rivoluzione dei nostri giorni che sta cambiando il nostro modo di sapere, di leggere e comunicare. Questo può più o meno far piacere, ma esiste. Può provocare incidenti? Ferite mortali? Provoca soffocamenti? Nessuno lo mette in dubbio. E c'è un sacco di gente che non  le sa ancora guidare. Alcuni rimpiangono i tempi in cui non c'erano. Eppure a nessuno viene in mente di prendere la carozza a cavalli per andare al mare.

Fonte: Mario Giordano su A



9 commenti:

  1. I social-network pensano a fare quattrini e non a unire gli uomini nella condivisione d'amore. Li guardo con sospetto.
    Ciao Saray.

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  2. Gus - Con sospetto li guardo pure io. Penso però che la condivisione dell'amore possa avvenire in mille modi, e anche i social possano farlo. Dipende da come vengono usati. grazie per il tuo commento. ;)

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  3. Io sospetto di tutti! Nessuno escluso! ;)
    Grazie del passaggio Saray.
    Buona notte

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  4. Io cerco di vedere il lato positivo, che, senza dubbio,(i social- network) raggiungono un numero infinito di persone,l'uso che se ne fa può essere buono o cattivo

    Ciao cara Saray, buonanotte, un abbraccio!

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  5. Credo sia importante avere discernimento nell' usare i social network. Sono strumenti che possono avvicinare le persone e portare messaggi che aiutano a crescere e a conoscere, ma c'è anche la possibilità di alienarsi e buttare via del tempo prezioso, dimenticando che vicino a noi ci sono amici, coinquilini e colleghi con i quali parlare è sicuramente piu' interessante e utile.

    Ciao da Rino

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  6. E' da tempo che ho fatto mie queste riflessioni , ho buttato via tanto tempo con chi non lo meritava.
    Ciao signora Sary da Bambi

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  7. In certi casi usare i social netowork credo sia importante e indispensabile, tipo per pubblicizzare una propria attività o cose del genere, ma come sempre il troppo stroppia... purtroppo oggi giorno con tutte queste tecnologie i ragazzi non parlano (mi includo nei 'ragazzi') e spesso possono nascere equivoci sicuramente spiacevoli...

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  8. non mi piacciono i social, è causa loro se piattaforme blog come splinder hanno dovuto chiudere , ora con google+ che vuole fare concorrenza a FB , anche in Blogger piano piano ho paura che succeda la stessa cosa....
    io sono per i blog

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  9. Anche a me piacciono più i blog e rimpiango splinder. Penso che la vita ci chiami a cambiare posizione continuamente, perchè non ci fossilizziamo. E' un invito continuo a seminare lì dove non avresti mai pensato fosse utile e possibile. La sfida è tutta qui. Usiamo per dare e non per prendere, annunciatori di verità anche attraverso le ortiche.
    Ciao Gigliola. Grazie di essermi amica. Buona giornata.

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