domenica 29 aprile 2012

Separazioni


Matrimoni che falliscono

Credevo sino a pochi anni fa che se una coppia è credente e frequenta la chiesa, fosse stata era più solida, più protetta dagli attacchi del mondo. Invece, purtroppo, ho dovuto ricredermi. Le mie non erano convinzioni vere, derivavano piuttosto dal mio vissuto, da chi mi vive accanto, dagli amici, conoscenti, parrocchiani e così via.
Purtroppo, due miei cugini, nello spazio di due anni si sono divisi dalle mogli, o meglio, sono stati lasciati dalle mogli. Otto bambini, di cui tre ragazzi  oltre i vent'anni stanno soffrendo per colpa di queste separazioni. 
Sicuramente i miei cugini non saranno stati mariti perfetti, ma certo non picchiavano le loro mogli, ed erano fedeli. Per carattere erano accomodanti, questo si, e forse troppo deboli, per quello che ne sapevo io. 
Succede spesso che per far funzionare la coppia, uno dei due deve cedere e fare buon viso a cattivo gioco anche quando non andrebbe fatto.
Quando una settimana fa, ho saputo della separazione dell'ultimo mio cugino, sono stata assalita da una tristezza infinita.
La moglie si è tenuta la casetta, e ha rispedito il marito a casa della vecchia mamma, mia zia. Non si immagina neppure quanta sofferenza c'è attorno a queste famiglie, ai loro cari, nonni zii, suoceri e parenti. 
Anziani che vedono crollare la loro vita,  nipoti che svaniscono nel nulla e vengono usati come armi, figli che soffrono per le conseguenze di queste separazioni. 
Genitori che si chiedono dove hanno sbagliato con i loro figli, per vederli ora soffrire nel fallimento del loro matrimonio.
Non credo ci siano sempre delle risposte, come in questo caso. Per fortuna, mia zia, è una persona di fede e vicinissima alla chiesa. Spero che riesca a superare la disperazione di veder separato anche questo secondo figlio. 




15 commenti:

  1. È una cosa definitiva?
    Consigliali questo sito http://www.retrouvaille.it/
    Hanno anche una trasmissione su Radio Maria.

    Si può dire che i religiosi, e i preti, siano immuni dagli attacchi del male? No, anche loro subiscono, e molte volte come noi cedono e cadono.
    Così è nel matrimonio. Le tentazioni del mondo sono tante. Occorre fare un cammino costante e comune, e nel momento in cui si comprende che le cose stanno andando male, operare la conversione. Il rimettersi in discussione, riaprire il dialogo, ricercare le proprie colpe.
    ciao

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    1. Carissimo Riccardo, purtroppo è una cosa definitiva, grazie per il sito, quando vedrò mio cugino faccia a faccia vedrò come posso aiutarlo, qualunque cosa può essergli utile. In questi giorni non si fa trovare, è come se non avesse voglia di parlare e sfogarsi.

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  2. Quando si incontra una persona importante per la propria vita, c'è sempre un primo momento che ci fa percepire un presentimento che qualcosa in noi è messo alle strette dall'evidenza di un riconoscimento ineludibile: "Ecco, è lui, ecco, è lei". Ma solo lo spazio dato dal ripetersi di questo avvenimento carica l'impressione di peso esistenziale.
    Cioè, solo la convivenza lo fa entrare sempre più radicalmente e profondamente in noi, fino a che, ad un certo punto è assoluto.
    Ma non basta.
    La conoscenza sarà una persuasione che avverrà lentamente e nessun passo successivo smentirà i precedenti.
    Dalla convivenza deriverà una conferma di quella eccezionalità dell'evento accaduto.
    Si sperimenta ciò non come una vaga eventualità, ma nella sua evidenza stringente.
    Abbiamo bisogno subito di capire che l'amore è fatto dal ripetersi di tanti riconoscimenti, cui occorre dare uno spazio e un tempo perché avvengano.
    L'uomo di oggi ha fretta o inganna se stesso.
    Per questo l'amore diventa solo un gioco che prima o poi finisce per annoiarci.


    Ciao Saray, non basta essere credenti o sposarsi in chiesa.Bisogna comprendere la grandezza del sacramento del matrimonio.
    Molti credono che la convivenza sia la coabitazione. Un errore grande perché la convivenza altro non è che un giudizio di valore.

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    1. Carissimo Gus, la penso come te. In questo caso, quando si sono conosciuti, erano ambedue in un momento critico della vita, lui era single e non era più giovincello, lei era ragazza madre con un bimbo di 6 anni. Sembravano completarsi a vicenda, apparentemente. Solo che lei aveva allora esternato pensieri, tipo "accasarsi" per avere una famiglia. Non è certo un buon punto di partenza. In questo caso non ha funzionato, e l'amore chissà se c'era veramente. Purtroppo pochi comprendono la grandezza e la serietà del sacramento del matrimonio. Ciao

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  3. ciao cara, non sono cattolica; penso che il matrimonio sia un passo importante solo se dettato da vero amore, non dalla fede... spero che per tua zia le cose si risolvano! baci

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    1. Cara Mary, il matrimonio è un passo molto importante come dici tu, senza vero amore, ha poche possibilità di durare. Grazie cara :)

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  4. Pace e Bene Sara ,
    è vero come dice Gus che il Matrimonio è un Sacramento , si deve capire innanzitutto che si promette in malattia e cattiva sorte etc.
    Oggi il mondo è un ostacolo così grande pieno di bellezza apparente che tutto passa e tutto finisce , come un fuoco di paglia ( si deve star bene gli uni con gli altri , altrimenti che piacere c'è ! )che divora tutta l'esistenza di un uomo e di una donna uniti dal Sacramento del Matrimonio ! Ognuno facciamo le nostre scelte , ma dobbiamo dare conto , a chi ? - a quelle Creature deboli che subiscono e poi subiscono . Dio ci ha lasciati liberi di poter camminare da soli , senza le Sue Mani Misericordiose e piene di Luce . Come hanno fatto i nostri padri e nonni ad arrivare fin qui ? forse con la bici ? Credo con la Sofferenza quotidiana del lavoro , non avevano nemmeno il tempo di pensare e di grattarsi la testa , mio nonno mi dice che lavorava fin da quando Dio faceva l'alba e fino a quando Dio faceva sera . Tutto il tempo messo a disposizione dal Creatore era impegnato per la famiglia nella famiglia e con la famiglia ! Oggi questo star bene ci sta ( e ringraziamo il Signore perchè il mondo sta facendo il giro con la ruota grande e ai tempi di mio nonno faceva il giro con la ruota piccola ) portando ad una mancanza di tanti Valori che purtroppo : che guaio !

    Francesco di Santa Maria di Gesù
    Terziario Francescano

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    1. Il matrimonio è una promessa spontanea, leale e impegnativa verso un'unione frutto di una libera scelta.
      E' la conseguenza del dono di se stessi che gli sposi si fanno l'uno all'altro.
      Può sembrare difficile, persino impossibile, legarsi per tutta la vita ad un essere umano.
      Bisogna superare lo scetticismo della società. Un’esperienza che la mentalità comune disistima e talvolta censura.
      Si ritiene che l’amore debba cessare e quindi la separazione tra gli sposi finisca per diventare inevitabile.
      E’ un modo per sfuggire ad una realtà che può essere fatta anche di sacrifici e rinunce.
      L’amore coniugale comporta una totalità in cui entrano tutte le componenti della persona.
      Richiamo del corpo e dell’istinto, forza dell’affettività, aspirazione dello spirito e della volontà.
      Il matrimonio come Sacramento è un’esperienza ragionevole e piena di fascino. Dà un senso compiuto alla tua vita.
      Potrei anche affermare che è una vocazione

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    2. Cara Saray, io credo che il matrimonio è una scelta per la vita.
      L'amore deve essere rigenerato di continuo,donarsi l'uno all'altra, costantemente, ragione di più se ci sono dei figli.
      Non sono sempre rose e fiori,perché a volte le incomprensioni nascono dalle sensibilità diverse che sono intrinseche nell' uomo e nella donna, che fino a quando non si accettano diventano motivi di conflitto.
      Hai presente la Parabola della casa sulla sabbia osulla roccia?
      Ecco noi abbiamo costruito la nostra "casa" sulla roccia ,verranno uragani... ma non crollerà.
      A settembre abbiamo festeggiato 40 anni di matrimonio, abbiamo tre figli che ormai vivono per conto loro, anche se non passa giorno che sia qui almeno uno o a pranzo o a chiacchierare.;)
      Spero che il Signore ci lasci qui ancora per un po'.

      Buona festa Saray, ti abbraccio!

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    3. @Francesco
      Si è vero, una volta gli sposi erano abituati alla fatica, al sacrificio, sicuramente questo stile di vita era d'aiuto alla coppia, che non si sfaldava per poco, come oggi spesso succede. C'erano altri valori, purtroppo questi, sono andati perduti per tante persone. Ciao :)

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  5. carissima Saray che dire? oramai è tutto uno sfacelo, penso pero' sia meglio separarsi piuttosto che vivere una vita insieme ma senza amore ,con indifferenza e mancanza di rispetto, certo che per tua zia sarà un dispiacere, ma chi non ne ha nelle proprie famiglie? e sai a che mi riferisco....un bacione

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  6. @GUS

    Non ho nulla da eccepire nel tuo commento. Io la penso come te. I giovani oggi che credono nel matrimonio come sacramento, devono lottare contro un mondo che non crede nell'amore che dura una vita. Si sentono presi in giro.
    Io posso dire solo che può capitare di sposarsi in chiesa senza comprenderne il vero e profondo significato. Per me è stato così, ero molto giovane, avevo 22 anni. E' un percorso il matrimonio, che inizia in quel fatidico giorno e non finisce mai. L'amore è vero aiuta, ma se c'è egoismo e manca il perdono, tutto va a rotoli. Io e mio marito siamo stati fortunati, abbiamo sempre avuto la chiesa al nostro fianco, un aiuto non da poco. Grazie per i tuoi bellissimi commenti su questo post. Ciao

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  7. Il Matrimonio e' sacrificio il mezzo per un cammino insieme incontro alla Vita Vera un incontro con Cristo! E' dono di se' ma se va a senso unico il tempo lo rende sterile e il cammino cristiano si ferma e addormenta l'anima... ci si divide oggi facilmente perche' nessuno e' consapevole del significicato del sacramento..e idelaizzato solo l'amore umano che fa....fallisce...spunto di riflessione profonda da non finir di scrivere il significato...grazie cara amica un abbraccio:)))

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    1. Mariella, anche il tuo commento mi piace molto. Il matrimonio è una vocazione che deve nutrirsi e poi crescere in un cammino cristiano se è possibile. Io, a quasi 22 anni, non ero assolutamente consapevole del passo che stavo facendo, però essendo credente e praticante, era normale per me sposarmi in chiesa. La consapevolezza è venuta molto dopo, nel mio percorso di fede nella chiesa, e mi è stato di grande aiuto. Grazie cara. :)

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  8. @DAGIOIA
    Carissima, è vero che il matrimonio è un percorso a ostacoli, se si ama veramente, si desidera il bene dell'altro. Anche i litigi allora, possono aiutare la coppia a crescere a comprendersi e amarsi per come si è, non per come si vorrebbe che l'altro fosse. Molto difficile forse, la fede è di grandissimo aiuto alla coppia. Per me lo è stato.
    Grazie per il tuo commento. Un abbraccio :)

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