
Un passato di vendemmie
In questo periodo di vendemmia mi sono tornati in mente i tempi in cui ero bambina e ragazzina. In quel tempo vendemmiare era una gran festa per tutti, praticamente un avvenimento vero e proprio in cui tutti partecipavano piccoli e grandi. Qui da noi la vendemmia si faceva quasi sempre entro la metà di ottobre. La campagna di mio nonno era grande e ci volevano parecchie braccia. Ed ecco apparire per incanto parenti lontani e amici tutti uniti per vendemmiare. Anche se faticosa era qualcosa che si faceva volentieri tra risate canti e dispetti e gare tra chi ne raccoglieva di piu'. Io temevo gli insetti sin da piccola, e le api durante la vendemmia festeggiavano pure loro sui chicchi maturi. Ricordo che perdevo tempo a cercare grappoli che non avessero api, era una ricerca quasi vana. Poi le merende dopo la vendemmia, semplice pane e formaggio con salame tagliato grosso. Peccato che quella campagna non esiste piu' da tanto, c'è la zona industriale ora. Se ci fossero fabbriche aperte almeno avrebbe avuto un senso quella vendita a un prezzo irrisorio a cui fu costretto mio nonno, e le fabbriche che stanno al posto della campagna sono tutte in abbandono. Ora non si recupera nulla si fanno altri capannoni (rari ora per la crisi) e si lasciano in abbandono le vecchie fabbriche. Che tristezza...
Dipinto di Roberto Budicin – Vendemmia (olio su tela, 30×20 cm)






























