mercoledì 5 dicembre 2012

Fotografare l'anima


C'è qualcuno che vorrebbe fotografare l'anima
ESSENZA DEL MONDO DA ORIENTE 
A OCCIDENTE IN UN VIAGGIO DI EMOZIONI
Uno c'è riuscito benissimo. E' il fotografo Steve McCurry,  lo trovi  nel suo Sito ufficiale ricco di foto
Ogni suo ritratto racchiude un complesso universo di emozioni, dolori paure speranze. "Ho imparato ad essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te". Veterano di National Geographic, vincitore di vari World Press Photo, McCurry è più facile trovarlo in qualsiasi parte del mondo che non in America.
McCurry ruba a tutti un pezzetto d'anima, la perfezione di un attimo, di un sentimento destinato altrimenti a essere perduto. dimenticato. Nel suo linguaggio universale delle emozioni, scopriamo che uno sguardo o un  gesto, ci rendano tutti sorprendentemente simili, da Oriente a Occidente.

Vi posto solo alcune foto, forse sono anche troppe, ma è difficile scegliere tra tante stupende.
























lunedì 3 dicembre 2012

Difenderci dai media


Ormai la visione di certi Tg con il quel tono di voce incalzante da bollettino di guerra e quella sfilza di brutte notizie, produce in noi uno stato di allerta cronico o una "sindrome ansiosa di brutte notizie". come viene chiamata dai psicologi che ora stanno studiando gli effetti dei media su di noi. Ci dicono di evitare o ridurre gli effetti indesiderati dei media, essendo sopratutto consapevoli di ciò che articoli, radio, Tv e siti web rappresentano, alcuni sono cibi per la mente, altri sono indigesti e tossici. Come fare?
Sempre interrogarsi: perche' mi hanno fatto vedere quelle immagini che non dovrebbero essere trasmesse? Ma le guardo come ipnotizzato? Chi lo decide..? E' vero che oggi i media "vendono emozioni", e queste sono in grado di passare facilmente i nostri filtri cognitivi, come l'aria passa dall'inferriata. Abbiamo bisogno di combattere la monotonia e l'entropia  che aumenta e minaccia la nostra esistenza. Quindi teniamo presente che siamo noi che andiamo a cercare ciò che ci attira, emozioni meglio se forti filtrate da uno schermo asettico che ce le fa sembrare contemporaneamente vere e distanti. Se proprio lo vogliamo c'è sempre il telecomando.
RICORDIAMO CHE SIAMO CIRCONDATI NOSTRO MALGRADO, DA COMUNICAZIONE MA LA COMUNICAZIONE PREVEDE SEMPRE ALMENO DUE ATTORI. UNO SIAMO NOI.

Fonte: Rivista Psychologies
Patriza Adamoli
Personal life coach a Milano
Già docente di tecnologie comunicatice e media
education all'Università di Macerata

sabato 1 dicembre 2012

♥‿♥ Un sorriso per voi ♥‿♥


Un cane afferra il gatto e lo riporta a casa

                 
Candid Camera - Chihuahua Innocent?