sabato 28 gennaio 2012

Chi sono io?



Un giorno all'imbrunire, un contadino sedette
sulla soglia della sua umile casa a godersi il fresco.
Nei pressi, si snodava una strada che portava al paese,
ed un uomo passando vide il contadino e pensò:
"Quest'uomo è certo un ozioso,
non lavora e passa tutto il giorno seduto sulla soglia di casa...".

Poco dopo, ecco apparire un altro viandante.
Costui pensò:
"Quest'uomo è un dongiovanni.
Siede qui per poter guardare le ragazze
che passano e magari infastidirle...".

Infine, un forestiero diretto al villaggio disse tra sé:
"Quest'uomo è certamente un gran lavoratore.
Ha faticato tutto il giorno ed ora si gode del meritato riposo...".

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In realtà, noi non possiamo sapere un granché sul contadino che sedeva sulla soglia di casa. Al contrario, possiamo dire molto sui tre uomini diretti al paese:
il primo era un ozioso,
il secondo un poco di buono,
il terzo un gran lavoratore.
Tutto ciò che dici parla di te; 


Fonte: Web




giovedì 26 gennaio 2012

La Giornata della Memoria (Shoah)



La nostra voce, e quella dei nostri figli, devono servire a non dimenticare e a non accettare  con indifferenza e rassegnazione, le rinnovate stragi di innocenti. Bisogna sollevare quel manto di indifferenza che copre il dolore dei martiri! Il mio impegno in questo senso è un dovere verso i miei genitori, mio nonno, e tutti i miei zii. E’ un dovere verso i milioni di ebrei "passati per il camino", gli zingari, figli di mille patrie e di nessuna, i Testimoni di  Geova, gli omosessuali e verso i mille e mille fiori violentati, calpestati e immolati al vento  dell’assurdo; è un dovere verso tutte quelle stelle dell’universo che il male del mondo ha voluto spegnere… I giovani liberi devono sapere, dobbiamo aiutarli a capire che tutto ciò che è stato storia, è la storia oggi, si sta paurosamente ripetendo. 
- Elisa Springer - Il Silenzio dei Vivi -


P.S. dobbiamo stare attenti  però che 
LA MEMORIA NON DEVE SERVIRE A RICORDARCI I FATTI DA DIMENTICARE!


sabato 21 gennaio 2012

Giudizio e reality

In questo periodo succedono tanti avvenimenti negativi e tragedie. I media certamente fanno il loro lavoro, ma spessissimo costruiscono attorno ai personaggi coinvolti in tragedie una ragnatela di colpevolezza che non sempre nel tempo risulta essere tale. Tutto, anche la morte diventa gossip e reality con tanto di stuoli di esperti che rilasciano pareri tecnici, gruppi su Facebook, rimandi a Love Boat e pruriginose interviste a ballerine moldave. Nessuno ha voglia di aspettare il corso della giustizia, la condanna la troviamo già scritta ovunque, anche noi ci mettiamo del nostro per giudicare senza sapere se ciò che ci dicono è tutto vero. Ho letto questa citazione di Chesterton che mi sembra scritta oggi, per il nostro tempo. 


"Nessun uomo può essere veramente buono finché non conosce la sua malvagità, 
o quella che potrebbe avere; finché non abbia esattamente compreso quanto poco abbia diritto di esprimere tutti quei giudizi e questo disprezzo e di parlare di "criminali" come se fossero scimmie di una foresta lontana mille miglia; finché egli non ha spremuto dalla sua anima l'ultima goccia dell'olio dei farisei."
(I racconti di p.Brown) di Chesterton Gilbert K.